
MTM Teatro Litta – dal 26 al 28 febbraio 2025 i FIGLI DI ABRAMO
Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Padre Michele Piccirillo e dell’arch. Roberto Sabelli, grandi archeologi e costruttori di pace in Palestina e nel mondo.
I figli di Abramo, Un patriarca, due figli, tre fedi e un attore di Svein Tindberg, traduzione e regia Gianluca Iumiento, adattamento e interpretazione Stefano Sabelli è un racconto colto, divertente, più intimo, seducente e mediterraneo dell’originale norvegese.
Con musiche dal vivo – curate da Manuel Petti – dà vita in modo brillante al Diario di Viaggio di un attore che da Gerusalemme, grazie a una guida palestinese che ama i film di Trinità, si mette “alla Ricerca dell’Abramo perduto”.
Affabulazione, ironia, riferimenti all’attualità sono le chiavi per far rivivere, come in un MISTERO BUFFO, Storia, Mito e legenda del primo credente monoteista dell’Umanità. Da 4 millenni riferimento di Fede per miliardi di persone sulla Terra.

Con momenti di grande istrionismo e divertimento e con altri più intensi e commossi, FIGLI DI ABRAMO, indaga l’origine delle tre grandi fedi monoteiste, entrando nel merito della loro comune discendenza abramitica. Oltre a usi e costumi comuni, però, racconta anche la Storia di conflitti perenni e incomprensibili, fra popoli “gemelli”. Conflitti perpetrati in nome dello stesso Abramo, dei suoi figli – Ismaele e Isacco – e poi dei figli dei suoi figli.
SINOSSI
Due compagni di viaggio, un attore e una guida palestinese appassionata di film western, da Gerusalemme, si mettono alla ricerca dell’Abramo perduto, profeta e patriarca condiviso da tutti i grandi monoteismi: Ebraismo, Cristianesimo, Islam. Dalla Mesopotamia all’Egitto, dalla Cisgiordania alla Penisola arabica, la figura di Abramo ha plasmato la Storia dell’uomo occidentale come di quello mediorientale e le reciproche culture.
Un viaggio di terra e d’anima che mette in luce le origini comuni di tre grandi fedi, le comuni discendenze di popoli gemelli, purtroppo, anche i comuni conflitti ereditati.
In Figli di Abramo, tradotto e rappresentato per la prima volta fuori della Scandinavia dove è assurto a vero e proprio blockbuster del teatro di narrazione, Stefano Sabelli ci conduce in un viaggio, dentro e fuori di noi, frutto anche di sue esperienze di viaggio a Gerusalemme e Palestina, traendo dal testo di Tindberg un racconto forse ancor più colto, divertente e mediterraneo dell’originale.
Quel che è certo è che, in un mondo segnato da polarizzazioni e divisioni, Figli di Abramo si pone come una narrazione epica che promuove e mette in risalto, più che le differenze, i valori comuni e la condivisione alla gioia di comunità che da sempre vivono e si sviluppano una accanto all’altra, insieme alla necessità di una reciproca e maggiore consapevolezza di ciò.
BARBABLU, MTM La Cavallerizza – dal 4 al 9 marzo 2025 – Prima Nazionale
BARBABLU’ regia Michele Losi
in scena Benedetta Brambilla e Sebastiano Sicurezza
drammaturgia Sofia Bolognini
con il sostegno di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2024/2025


Debutta in prima nazionale, Barbablù, nuova produzione di Campsirago Residenza con la regia di Michele Losi e la drammaturgia originale di Sofia Bolognini.
Lo spettacolo è un’immersione nelle infinite possibilità di perversione dell’essere umano. Protagonisti dello spettacolo – interpretati dai giovani attori Sebastiano Sicurezza e Benedetta Brambilla – non sono le figure di vittima e carnefice, ma due testimoni, ispirati i due gemelli della Trilogia della città di K di Ágota Kristóf, che conducono il pubblico in un viaggio attraverso una moltitudine di stanze di Barbablù.
Nella scrittura originale di Campsirago Residenza, i protagonisti sono due testimoni che esaminano tanti Barbablù differenti, ciascuno con la propria camera segreta. Come due scienziati osservano, vivisezionano, analizzano e testimoniamo le sconfinate strade di follia e depravazione umana. Tema dello spettacolo diventa così il male assoluto. Quel delitto talmente grave che non può essere espiato attraverso un atto di redenzione.
ROMEO E GIULIETTA, fino al 2 marzo, Teatro Leonardo

di William Shakespeare
traduzione Carmen Gallo
regia Antonio Syxty
comportamento e azioni di scena Susanna Baccari
con Gaetano Callegaro, Pietro De Pascalis, Simone Di Scioscio, Lorenzo Falchi, Francesco Giordano, Francesco Martucci, Francesca Massari, Marcos Piacentini, Filippo Renda, Simone Severgnini, Debora Virello
produzione Manifatture Teatrali Milanesi
Un classico intramontabile, Romeo e Giulietta sfidano apertamente la faida che li vorrebbe nemici riconoscendo nella società l’unico nemico. Al linguaggio violento e banale delle loro famiglie oppongono un linguaggio con cui provano letteralmente a inventare un mondo nuovo, a partire da parole vive, tanto visionarie quanto concrete.


MTM Teatro Leonardo – dal 6 AL 16 marzo 2025 GALILEO, OLTRE LE STELLE – Prima Nazionale
di e con Corrado d’Elia
Scene e grafica Chiara Salvucci
Tecnico luci Francesca Brancaccio
Tecnico audio Matteo Gobbi
Un racconto teatrale intimo e rivoluzionario. Un viaggio tra scienza, arte e libertà.
“Eppur si muove.” Queste parole, sussurrate con fermezza e disperazione, hanno attraversato i secoli, diventando il simbolo della libertà del pensiero. Ma chi era davvero Galileo Galilei? Quale fu il prezzo della sua ricerca? Cosa si cela dietro il mito del genio, dell’eretico, dell’uomo che osò sfidare il cielo e la terra?
Corrado d’Elia ci guida alla scoperta di un Galileo più umano che mai: un uomo prima ancora che un rivoluzionario, un figlio, un padre, un amante, un pensatore solitario e inquieto, capace di meravigliarsi davanti alle stelle e di interrogarsi senza sosta sul senso dell’universo.
Uno spettacolo che va oltre la biografia e la scienza, per entrare nell’anima di un personaggio complesso e straordinario. Attraverso una narrazione intensa e poetica, d’Elia porta in scena la lotta interiore di Galileo, il tormento dell’intelletto contro il dogma, il conflitto tra la necessità di sopravvivere e l’istinto di cercare la verità. Dalla scoperta delle leggi dei corpi cadenti all’abiura davanti al tribunale dell’Inquisizione, dal telescopio che svela nuovi mondi alla dolorosa solitudine dell’esilio, tutto è raccontato con uno sguardo profondo, intimo, vivo.

Info e biglietti: Manifatture Teatrali Milanesi
c.so Magenta 24, Milano – T 02.80.55.882
mtmteatro.it