
LE RAGAZZE DI VIA SAVOIA, 31 in scena al Teatro Wagner, lunedì 24 febbraio
Ci sono storie che ci affascinano più di altre. Perchè sono originali e scavano nell’animo umano, andando a raccontare qualcosa di poco noto, che commuove e ci ricorda l’importanza della memoria.
Le ragazze di via Savoia, 31 è un MONOLOGO MUSICALE SCRITTO ED INTERPRETATO DA ELISABETTA TULLI, artista talentuosa, autrice di molti testi (clicca qui per scoprirne uno)
Questa volta sarà anche sul palco. Al teatro Wagner di Milano alle ore 20,30, Elisabetta Tulli è accompagnata da Andrea Calandrini, autore delle musiche originali che interpreta dal vivo.
La regia è di EUGENIO DURA.
Ma chi sono le Ragazze di Via Savoia 31?
La storia che ci racconta Elisabetta Tulli è davvero accaduta il 15 gennaio 1951: un fatto vero che commosse tutta Roma. Duecento candidate per un solo posto da dattilografa e la scala del palazzo dove erano in attesa del colloquio crolla. Anche Caterina, Ester, Lucia e Rosa aspettano su quelle scale; sono quattro donne frutto della fantasia dell’autrice, così diverse per origini, obiettivi e vita vissuta, ma complementari perché rappresentano “La donna” che dagli anni 50 ad oggi non ha fatto molta strada nel mondo del lavoro e anche loro vanno incontro al proprio destino.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Apre il FestivaL dell’AURORA di CROTONE.Vince il premio della critica di PREMIO PRIMO e vince il concorso nazionale L’ITALIA DEI VISIONARI per la città di NOVARA, Vince il concorso nazionale LE CITTA’ VISIBILI di RIMINI.
ESTRATTI DELLA RASSEGNA STAMPA
“La Tulli dispiega al meglio il suo talento comico nelle caricature dei tratti distintivi di ciascuna donna, ma riesce a rendere con efficacia anche le parti più drammatiche, brevi ma intense…no spettacolo simpatico e leggero, con un intreccio gradevole di ambiti artistici differenti. Ma le parole sarebbero probabilmente state sufficienti per il successo di questa performance di memoria collettiva, che unisce in modo divertente il ricordo storico alla riflessione sociale su una questione femminile che, ancora oggi, non ha trovato una giusta rilevanza. Perché se è vero che “non si elemosina l’amore”, tanto meno si deve essere costretti a mendicare uguaglianza e rispetto.
Recensito.net – Giulia Zanichelli 09/04/2016
C’è il teatro di prosa, quello di narrazione, il teatro canzone, il musical, lo sperimentale, quello di figura e via discorrendo. Poi c’è quello di Elisabetta Tulli…con il toccante Le ragazze di Via Savoia 31. Elisabetta è una bravissima performer, lo sanno tutti, protagonista in tanti musical, anche off. Quando canta l’aria si ferma e vibra della sua potenza, della sua armonia incantevole. Abbastanza normale, se sei una performer di tale livello. Quel che ha in più la Tulli è una capacità introspettiva fenomenale che, unita ai momenti musicali, ne fa un’attrice da brivido, che riesce ad incollarti alla poltrona e nel contempo a trasportarti dove vuole.
Corriere dello spettacolo. Paolo Leone
Ogni donna rappresenta tutte le donne. I loro sogni, la loro voglia di indipendenza, il riscatto dal fallimento del maschio (identificato qui con la sua assenza in scena). Ad ogni personaggio è data una voce sola, quella di Elisabetta Tulli. Attraverso le parole scritte magnificamente per questo testo complesso, con una sedia ed una piramide di panni con i quali vestire di volta in volta i personaggi, Elisabetta ha viaggiato con leggerezza ed enorme capacità espressiva nelle storie, nei dialetti, nelle voci di Ester, Caterina, Lucia e Rosa, passando da una caratterizzazione all’altra con naturalezza disarmante.
Teatro.it Maria Domenica Ferrare
