
La Recensione
In Armistizio, il romanzo di formazione dell’autrice Elena Mazzocchi, la fragilità e l’insicurezza accompagno e segnano il cammino dei protagonisti.
Elia, Carlo e Helmi sono i tre protagonisti di Armistizio. Ma non solo. La scuola, le prime relazioni, le discussioni, le feste fanno da sfondo alle loro esistenze. Vite che come un mare calmo all’improvviso si possono increspare, complici il processo di formazione di ciascuno e le rispettive famiglie.
Non è mai stato facile essere adolescenti e non lo è neppure per loro tre. Le prove quotidiane possono risultare semplici scalini da fare a corsa oppure pareti invalicabili. I caratteri, le loro qualità peculiari, costituiscono la differenza e ne determinano le diverse reazioni. Se Elia è affascinante e sfuggente, Helmi è spaesato e un passo indietro rispetto agli amici, come se l’essere nato in Marocco necessitasse sempre di essere accettato. Carlo è invece inquadrato nelle rigide regole familiari.
Il loro cammino insieme, ma a tratti anche separati, li porterà in strade diverse da quelle iniziali. Un incontro farà da spartiacque nelle loro vite: la conoscenza di Simone e Tina, due ragazzi privi di limiti e pronti a vivere la vita a piene mani senza paure né timori. Mentre Helmi resterà fuori dal giro e aumenterà la cadenza del proprio passo fino a raggiungere strade inesplorate, Elia mostrerà il suo lato più menefreghista e in parte cattivo, Carlo invece soccomberà, stritolato dalle sue insicurezze e da un rigido regime familiare che piuttosto che fortificarlo lo renderà debole e fragile.
Elia, Carlo e Helmi sono il frutto di una società dove domina l’incertezza. Di un tessuto sociale pieno di insicurezze e di insidie. In cui anche le loro famiglie sono esili, prive di energie e disarmoniche. Sono pure i genitori in crisi. In particolare la famiglia di Carlo, perché le famiglie di Helmi e di Elia sono inesistenti. Hanno un ruolo marginale nella storia e nella vita dei due figli. Invece la famiglia di Carlo soffre e pare scendere agli inferi insieme al figlio come se affogando lui, anche i membri adulti del nucleo familiare siano risucchiati dai loro mali che fino a quel momento erano nascosti. Celati dietro il mondo adulto, fatto di silenzi, di comportamenti perbenisti e di abitudini quotidiane programmate.
Un romanzo di formazione “Armistizio” di Elena Mazzocchi in cui l’amicizia, l’adolescenza e la depressione compongono il ritmo di tutta la narrazione.